Statute

A norma dell’articolo 36 del Codice Civili è costituita, tra le imprese specializzate nella realizzazione di lavori all’armamento ferroviario una associazione senza fini di lucro denominata “ANIAF – Associazione Nazionale Imprese Armamento Ferroviario” che raggrupppa, a livello nazionale, gli iscritti alla categoria di specializzazione 9/a o 9/b dell’Albo Nazionale dei Costruttori, previste dal D.M. 25 febbrario 1982 n.770, che siano in grado di dimostrare di aver eseguito interventi in presenza di esercizio.

La durata dell’associazione è illimitata.
La sede sociale è  fissata in Roma, Via Guattani n.16, cap. 00161 presso ANCE, e potrà essere trasferita con decisione dell’Assemblea.

L’associazione ha per oggetto:

  • Lo sviluppo delle buone relazioni e della collaborazione tra i propri associati.
  • La tutela degli interessi morali e materiali degli associati e del settore imprenditoriali che essi rappresentano.
  • Lo studio di tutti i problemi rilevanti nel quadro dell’esercizio della specifica attività di impresa svolta dagli associati, compreso ciò che concerne i rapporti con i dipendenti e l’elaborazione di un autonomo contratto di lavoro riguardante il settore, per la successiva adozione e gestione nazionale.
  • La rappresentazione unitaria nei confronti di Enti, istituzioni o qualsiasi altro soggetto, degli interessi delle imprese associate per tutte le questioni riguardanti l’esercizio dell’attività di impresa d’armamento ferroviario.
  • L’aiuto dei propri associati per il miglioramento delle condizioni di esercizio delle rispettive imprese.
  • L’informazione dei propri associati, anche attraverso l’acquisizione presso terzi, per loro conto, dei necessari elementi, su tutte le tematiche di carattere amministrativo, legale, finanziario, tecnico, sociale, fiscale ecc. ecc. che verranno richieste, riguardanti l’esercizio dell’attività dell’impresa.
  • La formazione professionale del personale delle imprese associate.
  • La diffusione presso terzi della cultura e della conoscenza delle tematiche connesse all’armamento ferroviario.
  • La costituzione di rapporti con analoghi organismi di altri Paesi, anche al fine di stipulare un accordo di riconoscimento e/o di reciprocità.
  • L’adesione ad organismi associativi internazionali e/o sovranazionali operanti nel campo dei lavori dell’armamento ferroviario.
  • La collaborazione con enti nazionali di normazione, al fine di promuovere idonee elaborazioni o aggiornamenti della normativa tecnica.
  • La promozione di studi, incontri ed iniziative, in collaborazione con enti di associazioni di interesse nazionale.

L’elencazione che precede ha valore puramente indicativo e non limita l’attività della Associazione.

L’Associazione può aderire, con delibera da adottarsi dall’Assemblea, ed altre associazioni od enti, laddove cio’ torni utile al conseguimento dei propri fini istituzionali.

L’Associazione può, inoltre, assumere. sempre con delibera assembleare, ogni altra analoga iniziativa, ivi compresa la costituzione di enti o società ad hoc, nel caso in cui ciò torni utile al conseguimento  dei propri fini sociali.

Possono far parte dell’ANIAF:

  • Le imprese individuali;
  • Le imprese, anche cooperative, costituite in forma di società di capitali o di persone;

regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, che esercitino l’attività di impresa d’armamento sotto esercizio ferroviario e risultino iscritte alla categoria 9/A o 9/B dell’Albo Nazionale dei Costruttori.

L’ammissione all’ANIAF avviene a seguito di domanda scritta, da inoltrarsi al Presidente dell’Associazione.

La domanda dovrà contenere tutti i dati identificativi del richiedente e dell’impresa che si intende associare, comprese le referenze riguardanti i lavori eseguiti e le attrezzature di cui si dispone, nonché il certificato di iscrizione all’ANC.
Nel caso di società occorrerà comunicare i nomi dei soci e la composizione del consiglio di Amministrazione ove esistente.
All’atto della domanda i candidati dovranno altresì dichiarare di aver preso conoscenza e di accertare le disposizioni del presente Statuto e del relativo Regolamento, indicando il nominativo di almeno due soci presentatori.

L’ammissione è deliberata dall’Assemblea che dovrà positivamente esprimersi con una percentuale di voti di cui essa è globalmente portatrice, comunque non inferiore al 75%.
Nel caso di rigetto della richiesta il richiedente non ha diritto a conoscerne i motivi.

I soci si impegnano ad osservare le disposizione del presente Statuto e dell’allegato Regolamento.
In particolare essi si impegnano, entro il 15 gennaio di ciascun anno solare, a versare la contribuzione associativa di rispettiva spettanza, relativa all’anno solare in corso.

I soci si impegnano, altresì, a dare la loro collaborazione all’Associazione per la realizzazione dei fini istituzionali, a mettere a disposizione le eventuali ulteriori risorse disponibili a tali fini ad a fornire le notizie sulle proprie attivita inerenti l’armamento ferroviario che verranno richieste dagli organi associativi, salve le imprescindibili esigenze di riservatezza di ciascun associato.

I soci hanno diritto:

  • di intervenire all’Assemblea, in conformità alle norme di cui all’art. 12;
  • di consultare libri, periodici, documenti e studi, presso gli archivi dell’Associazione;
  • di accedere a tutti i servizi che l’Associazione è in grado di assicurare.

Fuori dal caso previsto dal successivo art.10, la qualità di socio si perde, a seguito di automatica decadenza e successiva presa d’atto da parte dell’Assemblea, nel caso di fallimento, liquidazione coatta o scioglimento della società, ovvero, qualora si tratti di impresa individuale, nel caso di morte, interdizione o inabilitazione del titolare.
La qualità di socio si perde a seguito di esclusione, deliberata dall’Assemblea, per aver contravvenuto agli obblighi del presente Statuto e dell’Allegato Regolamento o per altri motivi che rendessero incompatibile la presenza del socio tra gli iscritti.
L’esclusione e la decadenza vengono notificate all’interessato con lettera raccomandata del Presidente dell’ANIAF. Nel caso di esclusione è ammesso il ritorno al Collegio dei Probiviri entro il termine di 35 giorni dalla data di notifica.
La decisione del Collegio dei Probiviri è definitiva.
Il socio può, in ogni tempo, recedere dall’Associazione con effetto dell’anno successivo, indirizzando lettera raccomandata al presidente entro il 31 agosto.

Il socio dimissionario, decaduto o dichiaro escluso, non ha diritto al rimborso dei contributi nè abbuono di quelli dovuti per l’esercizio in corso.

Il patrimonio dell’ANIAF è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili e dai valori di proprietà dell’Associazione;
b) dalle elargizione, donazioni e lasciti, eventualmente disposti a tale scopo in suo favore;
c) dalle elargizioni, donazioni e lasciti, disposti in suo favori a titolo non specificato, salvo che l’Assemblea non deliberi diversamente;
d) dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali, salvo che l’Assemblea, in sede di approvazione del conto consuntivo, non deliberi diversamente.
e) dagli introiti come di seguito specificati:

  • rendite del patrimonio;
  • contributi associativi annuali;
  • proventi da vendita di pubblicazioni;
  • quote di iscrizione a corsi di formazione;
  • contributi ad ogni titolo ottenuti, erogazione di fondi pubblici e privati, anche comunitari, finalizzati alla realizzazione di attività di interesse sociale pubblico o privato;
  • ogni altra sopravvenienza derivante dalla attività associativa.

L’ammontare degli introiti servirà a costruire un fondo destinato a finanziare le spese necessarie al funzionamento dell’ANIAF.
L’Associazione ha il divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Associazione ha obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizione statutarie.
I soci non hanno diritto sul patrimonio dell’ANIAF.
L’anno finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Gli organi dell’ANIAF sono:

  • l’Assemblea;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Segretario Generale;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • il Tesoriere;
  • il Collegio dei Probiviri.

I contributi associativi annui, cui ciascun socio è tenuto per poter prendere parte alla vita dell’Associazione, sono quelli fissati a norma della lett.E) del Regolamento.
Il socio che non provveda al pagamento dei contributi associativi entro il 15 gennaio di ciascun anno solare è automaticamente sospeso da qualsiasi carica associativa; lo stato di morosità viene attestato dal Tesoriere e comunicato all’interessato dal Presidente.
Il socio moroso che non abbia provveduto, dopo due solleciti, al versamento dei contributi è dichiarato deceduto dall’Assemblea.
La quota o contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morto e non è rivalutabile.

L’assemblea è costituita da tutti i soci dell’ANIAF.

L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, e comunque entro il 31 marzo, per l’approvazione della relazione annuale del Consiglio Direttivo, di quella dei Revisori dei Conti, del bilancio consuntivo e di quello preventivo.
L’avviso scritto di convocazione, con il relativo ordine del giorno, deve essere inviato per raccomandata A.R. a ciascun associato almeno 30 giorni prima della data fissata per l’adunanza.
L’Assemblea è convocata altresì ogni qualvolta il Presidente od il Consiglio lo ritengano opportuno o quando i soci, corrispondenti ad almeno il 25% dei voti di cui all’Assemblea è globalmente portatrice, lo richiedano per iscritto con lettera indirizzata al Presidente.
Hanno diritto di intervenire tutti i soci in regola con il pagamento delle contribuzioni associative annuali.
Le deliberazioni dell’Assemblea vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal Presidente.

Spetta all’assemblea:

  • fissare gli indirizzi di politica Associativa dell’ANIAF;
  • eleggere il Presidente;
  • eleggere il Consiglio Direttivo;
  • eleggere il Tesoriere;
  • eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • ratificare la delibera del Consiglio Direttivo sulla misura della quota associativa annuale;
  • approvare il bilancio preventivo di esercizio, nonché quello consuntivo di ogni esercizio che si chiuderà al 31 dicembre di ogni anno;
  • approvare altre eventuali proposte avanzate dal Consiglio;
  • deliberare sull’ingresso di nuovi soci;
  • deliberare la trasformazione, il mutamento dell’oggetto sociale, il trasferimento di sede e lo scioglimento dell’Associazione;
  • discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato per Statuto.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o temporaneo impedimento, dal piu anziano dei componenti del Consiglio Direttivo.
Ogni socio dispone dei voti determinati dal Regolamento.
Ogni socio può rappresentare fino a tre soci, non essendo ammesse più di tre deleghe.
Le riunioni dell’Assemblea sono valide, in prima convocazione, quando sia presente o rappresentata almeno la maggioranza dei voti di cui l’Assemblea è globalmente portatrice.
In seconda convocazione le riunioni sono valide quando sia presente o rappresentato almeno un quarto dei voti di cui l’Assemblea è globalmente portatrice.
Salve diverse specifiche previsioni le delibere dell’assemblea sono approvate a maggioranza dei voti presenti.

Il Consiglio Direttivo si compone di 6 rappresentanti, eletti dall’Assemblea tra i soci secondo le disposizioni del Regolamento.
Il consiglio si riunisce, di regola, ogni mese, alle riunioni partecipa il Presidente.
Non possono far parte del Consiglio, e se già nominati vengono automaticamente sospesi dalle relative funzioni, con provvedimento del Presidente e senza necessità di pronunciamento dell’Assemblea, coloro i quali rappresentano, o sono titolari di imprese, nei confronti delle quali risultano aviate o sono in corso procedure concorsuali di cui al R.D. 16.03.1942 n. 267 con eccezione dell’Amministrazione controllata.

Il Consiglio, nel quadro degli indirizzi di politica associativa fissati dall’Assemblea, delibera sulle modalità da seguirsi per il miglior perseguimento delle finalità in tal modo determinate.
Oltre alle altre competenze previste nel presente Statuto, il Direttivo individua, anche in deroga al principio generale nel 2 paragrafo del successivo art. 17, le persone delegate a rappresentare stabilmente l’ANIAF nell’ambito dell’EFRTC (European Federation of Railway Trackworks Contractors), compresi gli eventuali sostituti. Nello stesso modo si procede nel caso di rappresentanze dell’Associazione in altri enti, o istituzioni.

L’Assemblea nomina, anche al di fuori dei propri associati, il proprio Presidente.
Il Presidente ha la rappresentanza esclusiva, anche processuale, dell’Associazione.

Il PResidente è l’organo esecutivo dell’ANIAF e provvede a:

  • dare pratica attuazione agli indirizzi di politica associativa, così come specificati dal Consiglio Direttivo;
  • elaborare i progetti di sviluppo per il raggiungimento degli scopi dell’ANIAF, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo;
  • gestire tutte le attività dell’ANIAF, comprese quelle economiche ed amministrative,tenendone periodicamente informato il Consiglio Direttivo e l’Assemblea;
  • tenere i contatti, sviluppare i rapporti, ecc. con tutte le organizzazioni nazionali, comunitarie ed extra comunitarie per il raggiungimento delle finalità dell’ANIAF;
  • elaborare i rendiconti economici periodici e quelli annuali per il Consiglio Direttivo e l’Assemblea in relazione ai budget approvati;
  • elaborare i preventivi economici per gli esercizi successivi da sottoporre al Consiglio Direttivo ed all’Assemblea;
  • esercitare, inoltre, tutte le altre funzioni che gli venissero demandate dal COnsiglio Direttivo.

Il Segretario Generale dell’ANIAF è nominato dal Presidente per coadiuvarlo nell’esercizio delle sue funzioni.

L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, nomina 3 revisori dei Conti effettivi e uno supplente, rieleggibili, i quali costituiscono il Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Collegio controlla l’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione e ne accerta il buon funzionamento amministrativo e contabile.
Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita le funzioni indicate dal Codice Civile e si raduna almeno quattro volte all’anno.
Una di tali riunioni sarà tenuta nel mese che precede quello in cui l’Assemblea sarà chiamata ad approvare il bilancio consuntivo e preventivo di ogni esercizio, dove il Collegio dei Revisori sottoporrà la propria relazione sui bilanci suddetti.
La misura dell’emolumento da corrispondere ai revisori dei Conti è stabilita dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea elegge, secondo le previsioni del Regolamento, 3 rappresentanti aventi funzioni di probiviri.
Tutte le eventuali controversie tra gli associati relativi al rapporto associativo o tra essi e l’Associazione ed i suoi organi saranno devolute a detti Probiviri, i quali, riuniti in Collegio, giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura.
Il Collegio, inoltre, decide sui ricorsi proposti contro le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea in merito ai provvedimenti di esclusione.
È escluso il ricorso ad ogni altra giurisdizione.

Tutte le cariche sociali hanno durata biennale.
Il relativo mandato può essere rinnovato per non più di due volte, anche consecutive.

Le cariche di socio, componente il Consiglio Direttivo, o il collegio dei probiviri, e tesoriere, sono gratuite.

Lo scioglimento dell’ANIAF è deliberato dalla Assemblea con il 75% dei voti di cui essa è globalmente portatrice; la delibera nomina uno o più liquidatori.
L’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23.12.1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

REGOLAMENTO

Per la formazione del Consiglio Direttivo l’Assemblea elegge, al proprio interno, 2 rappresentati dell’area settentrionale, 2 rappresentanti dell’area centrale e 2 di quella meridionale.
A tali fini, la localizzazione del socio corrisponde a quella in cui la corrispondente impresa ha la sede legale.
Possono essere nominati componenti del Consiglio Direttivo coloro i quali abbiano indirizzato al Presidente dell’ANIAF, con raccomandata A/R, la segnalazione della propria candidatura con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data dell’Assemblea che li dovrà eleggere. A tali fini vale la data dell’invio della raccomandata

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti.
Ciascun rappresentante esprime 1 voto. Nell’ipotesi di parità di voti prevale la posizione sulla quale concorda il Presidente che, al di fuori di quest’ipotesi, non ha diritto di voto.

Per l’assunzione delle delibere assembleari ciascun socio ANIAF ha diritto ad un numero di voti pari a quanto di seguito fissato:

  • Imprese con iscrizione ANC illimitata 5 voti.
  • Imprese con iscrizione ANC di 15 o 9 miliardi ed il possesso di treno di rinnovamento risanatrice e saldatrici elettriche 4 voti.
  • Imprese con iscrizione ANC pari a 15 miliardi 3 voti.
  • Imprese con iscrizione ANC pari a 9 miliardi 2 voti.
  • Imprese con iscrizione ANC pari a 3 e 6 miliardi 1 voto.
  • Imprese con iscrizione ANC paria a 1,5 milardi 3/4 di voto.
  • Imprese con iscrizione ANC pari a 750 milioni 1/2 di voto.
  • Imprese con iscrizione ANC pari a 150 e 300 milioni 1/4 voto.

Per la formazione del Collegio dei Probiviri, l’Assemblea elegge i componenti tra i propri soci, aventi età anagrafica non inferiore ai 50 anni compiuti alla data di presentazione della rispettiva candidatura.
Possono essere nominati componenti del Collegio dei Probiviri coloro i quali abbiano indirizzato al Presidente dell’ANIAF, con raccomandata A/R, la segnalazione della propria candidatura con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data dell’Assemblea che li dovrà eleggere.

La quota associativa annuale viene determinata dagli organismi associativi in ragione di una quota per voto.
Per la determinazione dell’ammontare dei contributi associativi complessivamente dovuti, per ogni anno, da ciascun associato, si procede moltiplicando il valore della quota associativa annua per il numero dei voti che egli può esprimere in Assemblea ai sensi di quanto espresso, nel regolamento, per quanto riguarda le deliberazioni dell’Assemblea.